Abstract Venice Green and Healty

Venezia Città Metropolitana ha bisogno di un nuovo punto di vista, rileggere il suo paesaggio per trovare nuovi spunti di crescita anche in quei temi che sembrano scontati. Il turismo è uno di questi, in quanto settore economico trainante dell’Area Metropolitana e della Regione Veneto: per rilanciare una destinazione così nota sembravano pochi gli interventi attuabili, se non strategie di contenimento e destagionalizzazione dei flussi di viaggiatori.

In questo quadro si muove il progetto “Venice Green & Healthy”, portato avanti dall’Università Ca’ Foscari in collaborazione con l’Università di Padova. Avanzare una proposta concreta di un nuovo insieme di servizi e strategie infrastrutturali, che inviti i visitatori e i cittadini dell’Area Metropolitana a una fruizione sostenibile del suo territorio.  

Sempre più spesso la vacanza si organizza a partire dalla volontà di “esperire” la destinazione in modo alternativo, attraverso modalità salutari di attraversamento “dolce” dei luoghi. La presenza di percorsi bike, trekking, fluviali, ippovie e simili rappresentano sempre più un asset strategico nell’offerta delle destinazioni capaci di attirare segmenti qualitativamente interessanti della domanda turistica.

La proposta avanzata da CISET- Ca’ Foscari è quella di considerare l’intera area di Padova Treviso e Venezia come strettamente interrelate.

Il progetto vuole inserirsi in maniera attiva e propositiva integrandosi all’attuale offerta turistica con i seguenti obiettivi:

● la presenza di un percorso di remise en forme per differenti target che si snoda in un contesto di alto pregio naturalistico, di bellezze storico-architettonico ed eccellenze dell’enogastronomia tale da garantire permanenze di qualità, all’insegna del benessere complessivo della persona
 
● la predisposizione di una forma di offerta innovativa che prevede forme di mobilità alternative, salutari e green di fruizione e conoscenza dei luoghi
 
● l’opportunità per i turisti potenzialmente interessati di attraversare aree di interesse storico-artistico e ambientale anche dislocate rispetto ai centri in cui si concentrano i maggiori flussi e in diversi periodi dell’anno, non solo quando previsto dalla stagionalità turistica
 
● la possibilità per i residenti di trascorrere il tempo libero e conoscere il proprio contesto di appartenenza in modo salutare.