Spiagge

La Città Metropolitana di Venezia dialoga costantemente con il mare: il suo territorio interessa quasi la totalità della fascia costiera veneta, che si estende per 110km da Chioggia a Bibione, con una larghezza media di 25 km: secondo i dati dell’Arpav si tratta di un’area di pianura costiera ampia 2460 km2,  cui circa il 22% di superficie lagunare.

Le parti dell’entroterra sono caratterizzate da una grande tradizione agricola che ha sfruttato le bonifiche, la canalizzazione e le pinete per coltivare diverse tipicità locali. Questo tipo di insediamento ha modificato il paesaggio conferendogli un taglio caratteristico. Ad oggi queste attività sono state dismesse, ma sono ancora visibili suggestivi casolari abbandonati, alcuni riconvertiti in rinomati ristoranti e agriturismi. 


La costiera metropolitana possiede alcune delle località di mare più famose: Bibione, Jesolo, Caorle, Lido di Venezia e Sottomarina sono caratterizzate da una costa sabbiosa e dall’affaccio con il mare Adriatico. Fonti storiche attestano che la spiaggia del Lido è stata per molto tempo frequentata come storica meta di viaggi a scopo medicale, per le proprietà terapeutiche delle sabbiature.

Al giorno d’oggi lungo queste spiagge le attività tipiche del turismo balneare sono prevalenti e vedono un aumento stagionale degli arrivi durante i mesi caldi dell’anno. Tuttavia alcune di queste realtà, come Caorle, conservano una discreta vitalità anche nei mesi invernali.

Il turismo in questa parte importante della città interessa principalmente un target europeo (Germania soprattutto) e locale, che popola queste spiagge per passare qualche giorno di vacanza in pieno relax. Per incentivare la fruizione verde e sostenibile di queste aree è stato pensato un percorso cicloturistico che attraversi le zone più caratteristiche e faccia scoprire a tutti le bellezze naturalistiche inattese di Venezia.