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CNA: con Bologna e Milano, a Venezia c’è futuro

25.03.2015

La mappa dei centri produttivi in Italia individuata da CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) e Centro Studi Sintesi non lascia dubbi: il centro nevralgico della produttività del Paese è il triangolo Bologna-Milano-Venezia. Lo studio, basato su dati Istat e in particolare sui Censimenti dal 1971 al 2011, è stato presentato nel capoluogo emiliano il 6 marzo.

La notizia potrebbe sorprendere molti, soprattutto coloro che sono legati alla tradizionale immagine del Nord-Ovest produttivo– nello specifico Genova, Torino e Milano-. Ora il baricentro si sposta a Nord-Est, un territorio dove lavora e abita quasi un terzo della popolazione e dove sono presenti un terzo delle imprese italiane. Quest’area contribuisce per il 40% alla formazione del PIL nazionale e assorbe il 49% degli occupati del manifatturiero.

Durante il convegno si è però più volte sottolineato come sia in atto una terziarizzazione dell’economia con il passaggio dall’industria manifatturiera alle produzioni di servizi. Le piccole e medie imprese sono il fulcro di questo modello di sviluppo e sono la chiave per la ripresa economica. Tuttavia esse non possono farcela da sole, ma avranno bisogno di un diverso modo di concepire i territori e le aree amministrative. In questo senso le Città Metropolitane giocano un ruolo fondamentale, in quanto principali protagoniste del cambiamento amministrativo in atto.

La notizia ha rafforzato l’alleanza i responsabili delle CNA delle rispettive Città Metropolitane e ora questa alleanza ha intenzione di far pressione sulle Istituzioni nazionali e locali per compiere dei passi decisivi verso il riconoscimento ufficiale di questo “triangolo produttivo”. Le politiche da portare avanti sono l’intesa tra le tre Regioni attraverso dei piani integrati, il miglioramento dei collegamenti tra i tre poli produttivi con il completamento dei progetti infrastrutturali, l’effettiva messa in moto delle Città metropolitane come organismi orientati agli investimenti.

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