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Turismo: in Veneto si parla di nuove professioni

15.01.2015

Sono stati presentati in questi giorni i risultati della fase iniziale della rilevazione di nuove figure e competenze innovative nel mercato del lavoro nel turismo, svolte dal Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica (CISET) dell’Università Ca’ Foscari in collaborazione con la Regione Veneto.

Dai dati emersi sembrerebbe essere in atto una vera e propria rivoluzione nel settore turismo, considerato da molti il punto di forza dell’economia regionale: la tradizionale figura del receptionist come la conosciamo andrà a sparire, lasciando spazio all’automazione ad esempio per le procedure più “tecniche” del check-in, mentre emergeranno nuove figure più concentrate a soddisfare il cliente e a relazionarsi con lui sotto tutti gli aspetti.

Nelle grandi catene alberghiere internazionali, infatti, già si vanno ad affermare profili come il “Manager dell’esperienza del cliente”, che sono responsabili dell’adeguamento dei servizi offerti alle esigenze del cliente. Altre nuove figure sono state scoperte e analizzate dai ricercatori di questo progetto, promosso dall’Unione Europea, nell’ambito non solo della ricettività, ma anche in quello degli eventi e congressi e del turismo verde e attivo.

Il fine di queste rilevazioni sarà quello di mettere a punto un sistema di aggiornamento e monitoraggio che consenta ai cittadini di avere in mano strumenti per la ricerca di lavoro più agevoli e attinenti alla realtà da un lato; dall’altro questo progetto consentirà agli enti di formazione regionali di predisporre corsi su materie veramente utili nel mondo del lavoro odierno e consentire alle giovani generazioni di trovare un impiego più in fretta. Tra i partner, oltre alla Regione, figurano Manageritalia, Esac, Fiavet, Confcommercio, Confturismo e l’istituto per il turismo di Jesolo.

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