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Insieme per la Città Metropolitana

27.12.2014

La serie di incontri “Costruiamo insieme la nostra Città Metropolitana” organizzata con la Camera di Commercio di Venezia, in collaborazione con il Centro Studi Sintesi, ha permesso alle istituzioni di dialogare con molti attori importanti del territorio provinciale per delineare la nuova realtà: gli eventi di questi giorni non hanno deluso le aspettative e hanno creato un luogo di confronto su molti temi utili per contribuire alla definizione dello Statuto della Città Metropolitana

Alle riunioni, aperte a tutti i cittadini, hanno partecipato rappresentanti di categorie economiche, società civile e amministrazione locale.  Forte è stata la richiesta di approfittare del momento storico per avviare un indispensabile processo di semplificazione burocratica degli enti, integrando uffici e servizi senza sovrapposizioni amministrative, e sveltire così le normali attività che impegnano imprese e cittadini.

È poi emersa la necessità di regole chiare ed uniformi al servizio delle attività produttive, in grado di garantire condizioni uguali per le imprese in tutto il territorio della città metropolitana. La necessità, in generale, è quella di individuare una forma di rappresentanza delle categorie economiche nell’ambito dei processi decisionali e strategici della Città Metropolitana. In tal senso si è proposto di inserire già all’interno dello Statuto la partecipazione qualificata dei soggetti rappresentativi nei tavoli decisionali.

Dal lato della mobilità, l’attenzione è stata posta principalmente sul Sistema dei trasporti pubblici integrato, si è auspicata la nascita di un’unica carta che permetta di usufruire dei servizi offerti dai trasporti convenzionati in tutta la vasta area urbana. Sì sente ancora l’esigenza di ripensare i collegamenti per connettere meglio le località costiere con le città dell’entroterra.

I servizi della futura città ipotizzata dai partecipanti dovranno inoltre essere disponibili in rete, secondo un criterio di comunicazione tecnologica al passo con i tempi, che porterebbe davvero la nuova realtà ad essere rappresentativa e competitiva a livello internazionale. La diffusione della banda larga è il primo passo verso questo obiettivo, e porterà necessariamente allo scambio più veloce di informazioni soprattutto attraverso il web.

La formazione e il lavoro sono considerati come questioni altrettanto cruciali: la costruzione di campus moderni per i già rinomati poli universitari permetterà, ad esempio, di individuare e sviluppare al meglio le competenze migliori, che poi potranno essere impiegate nelle aziende del territorio.

Sul fronte turistico, la denominazione preferita in un’ottica di riconoscibilità e visibilità internazionale riconduce alla scelta di Venezia, in un contesto territoriale da concepire, tuttavia, come fortemente integrato con Treviso, Padova e con le aree dell’entroterra. Solo questa integrazione permetterebbe di creare una destinazione con una chiara capacità attrattiva. In quest’ottica, le Ville Venete- ad oggi ancora poco valorizzate rispetto al proprio potenziale - andrebbero considerate come punto di forza, anche in vista del prossimo Expo di Milano.

In linea con questa manifestazione, la ricca tradizione in termini di produzione industriale, artigiana ed agricola del territorio veneto, dovrà essere considerata come la principale protagonista di questa strategia di sviluppo. Ciò comporta attenzione particolare al tema della tutela e manutenzione costante del territorio nel suo complesso, da tenere al riparo dall’eccessiva cementificazione e dall’incuria. E’ dunque necessario pensare ad un’opera di protezione che si rivolga soprattutto ai settori più vulnerabili come quello agricolo, da considerare quale un patrimonio della collettività che non deve - e non può -  essere delocalizzabile.
 

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