Costruiamo Insieme...

Il 27 febbraio 2015, presso il Campus Scientifico dell’Università Ca’ Foscari di via Torino a Mestre, si è tenuto un importante convegno sulla Città Metropolitana. Questo evento pubblico ha infatti segnato un’altra tappa fondamentale verso la realizzazione del nuovo ente territoriale, che rappresenterà una vera e propria svolta nell’ambito della gestione del territorio e della valorizzazione del suo potenziale.

Dalle ore 14.30, dopo i saluti di rito, è stata avviata una prima fase di presentazione dei lavori di ricerca condotti dall’Università in collaborazione con la Camera di Commercio di Venezia.


Dopo un quadro introduttivo sullo sviluppo economico per le Città Metropolitane in Europa, Stefano Soriani ha indicato al pubblico cosa doverci aspettare dal nuovo ente. La ricerca da lui condotta sulla relazione tra governance metropolitana ed economia, ha chiarito come nel tempo si sia andata a creare una prassi di gestione politica dei territori fortemente orientata al localismo. A questo fattore ha inoltre contribuito lo sbilanciamento nell’immaginario collettivo verso Venezia, che nel caso del turismo ha minato gran parte delle opportunità di valorizzazione di altre aree limitrofe.

Tra sviluppo dell’economia e della governance, trova spazio infatti anche il turismo: il CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica) ha illustrato una proposta di valorizzazione “green&healthy”, con un percorso all’insegna della salute e del contatto con la natura in Veneto. Per la Città Metropolitana si punterà quindi al cicloturismo, all’enogastronomia, ai paesaggi culturali, all’artigianato e alle terme, con un circuito che va dal Delta del Po ad Abano, da Camposampiero a Caposile con un itinerario già pronto che presto diventerà un'app e molti altri da poter sviluppare partendo da un circuito portante di circa 190 km caratterizzato da un tracciato misto, per la maggior parte pianeggiante e percorribile da tutti in sicurezza

Giovanni Costa invece ha spiegato il ruolo fondamentale giocato dal futuro agglomerato urbano per quanto riguarda il trasporto merci. Il porto commerciale è di importanza centrale in questo senso, tuttavia è però poco integrato con il territorio e le attività circostanti. Per questo motivo si è proposta la creazione di un porto franco e l’apertura di Porto Marghera alle dinamiche urbane, riqualificando l’area con connettività, nuove architetture e aree dedicate al verde, alla tecnologia e anche al turismo, con la predisposizione del Terminal crociere.

La serata è poi giunta al termine con una tavola rotonda assieme a rappresentanti delle istituzioni ed imprenditori della zona. In molti hanno partecipato tra cittadini, sindaci e rappresentanti delle categorie economiche, per discutere su come si possa contribuire efficacemente alla costruzione di quelle che saranno le basi della Città Metropolitana di Venezia.