La Città Metropolitana in Italia

L’attuale normativa prevede l’istituzione nel territorio nazionale di dieci città metropolitane: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria e Roma Capitale. I principi della legge valgono anche per la disciplina di città e aree metropolitane da adottare dalla regione a statuto speciale Sardegna, Sicilia e Friuli-Venezia Giulia. In questo modo vanno aggiunte Cagliari, Messina, Catania e Palermo.

Città metropolitane e relativi dati ISTAT 31/12/ 2013

Il quadro nazionale presenta una realtà molto variegata di sistemi urbani, per i quali non è realistico poter ipotizzare una ricetta unica di gestione territoriale a livello intermedio tra Regione e Comuni. Di conseguenza ogni area definita come “metropolitana” in Italia avrà bisogno di politiche ad hoc che rispecchino le esigenze.

Sebbene le Province al momento attuale rappresentino al una forma istituzionale che corrisponde geograficamente alla distribuzione dei sistemi urbani, queste non risultano essere sufficienti, perché non rispondono ad esigenze di pianificazione razionale e di sviluppo sostenibile, soprattutto se si parla dei più grandi centri urbani del Paese.

L’obiettivo è una riforma istituzionale, che è già stata avviata con la modifica della Costituzione della Repubblica. Al titolo V, articolo 114, la Città Metropolitana è stata riconosciuta ufficialmente come ente autonomo con proprio statuto, poteri e funzioni.  Questi vengono definiti in maniera specifica in un secondo momento, delineando le competenze concrete e modalità di funzionamento di questo nuovo organo.

Vengono attribuite (legge n.56/2014 commi 44-46) alle città metropolitane funzioni in materia di:

● Adozione e aggiornamento del piano strategico triennale del territorio metropolitano;
● Pianificazione territoriale generale comprese le strutture di comunicazione e delle infrastrutture appartenenti alla competenza della città metropolitana;
● Strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici e organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale;
● Mobilità e viabilità, assicurando compatibilità e coerenza della pianificazione urbanistica;
● Promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale, assicurando sostegno e supporto alle attività economiche e di ricerca innovative e coerenti con quanto delineato nel piano strategico del territorio.
● Promozione e coordinamento dei sistemi di informatizzazione e di digitalizzazione in ambito metropolitano.