Lo Statuto

Il comma 11 della legge  sulle Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni elenca le materie disciplinate dallo statuto.
 
●  Regola le modalità e gli strumenti di coordinamento della "azione complessiva di governo" del territorio.
 
●  Disciplina il rapporto tra Città metropolitana e Comuni (e loro Unioni) ricompresivi per l'esercizio, anche in comune, di funzioni metropolitane (eventualmente differenziate per aree territoriali) e comunali, mediante convenzioni di utilizzo i comuni possono avvalersi di strutture della città metropolitana e viceversa per l’esercizio di specifiche funzioni.

●  Può prevedere la costituzione di "zone omogenee" (d'intesa con la Regione; in assenza di questa, si prevede necessaria una deliberazione della conferenza metropolitana, a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti) per specifiche funzioni tenendo conto delle specificità territoriali.
 
●  Regola le modalità in base alle quali i Comuni non compresi nel territorio metropolitano possono istituire accordi con le città metropolitane.
 
Può inoltre attribuire ulteriori funzioni al consiglio e alla conferenza metropolitana come stabilito dal comma 10.
Lo statuto viene approvato e modificato dalla conferenza metropolitana, organo composto dal sindaco metropolitano e dai sindaci dei Comuni appartenenti alla città metropolitana.